A volte nascono da una sola parola.
Una parola semplice, scelta quasi per caso. Una parola che accende un ricordo, apre una finestra su un mondo, fa scattare una scintilla.… ed ecco che la storia comincia.
Ogni parola è una scintilla. Ogni parola è una storia. Da questa consapevolezza, anche nello scorso anno scolastico, è ripartito il concorso di scrittura creativa dell'Istituto Orvieto-Baschi, pensato per dare voce agli studenti e al loro mondo interiore.
“Ogni parola è una storia” non è solo un titolo, ma un invito a riscoprire il potere della narrazione, a far emergere l’immaginazione, a trasformare i pensieri in racconti capaci di parlare al cuore. Scrivere è proprio questo: dare voce all’invisibile e trasformare, passo dopo passo, il silenzio in narrazione,.
Con questo concorso abbiamo invitato ogni giovane autore e autrice a partire da una parola e a scoprire dove potesse portarli. Perché dentro ogni parola si nasconde un universo. E ogni universo merita di essere raccontato.
Con il racconto di Giulio Liberti, alunno della classe quarta A della scuola primaria "Luigi Barzini" vincitore di annualità per le classi quarte, prosegue la pubblicazione dei podcast della scuola primaria.
Nel suo racconto dal titolo "Neander e il ghiaccio dell'estinzione" il giovane autore racconta con simpatia la storia di un Neanderthal capace di salvare il mondo grazie alla sua tenacia.
La parola- scintilla per le classi quarte della scuola primaria era PAZIENZA.
Il podcast è a cura dell'insegnante Simona Taddei.
La voce è dell'insegnante Isabella Rampini.
Buon ascolto!

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